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Infanzia

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E’ ARRIVATA BLUE BOT….

L’ape robot non è solo un giocattolo ma diventa materia di studio anche per i più piccoli e stimolo per tutti i campi di esperienza. E’ stato preparato un reticolo funzionale ai movimenti dell’ape. I bambini hanno osservato il piccolo robot, scoperto le caratteristiche ed il funzionamento. 

Successivamente lo hanno programmato trasferendo lo stesso percorso proposto nel coding  unplugged con la storia di “Arlecchino finto sordo”.

 Le missioni di Blue Bot continuano……..

Ape robot

Continua il percorso…….

CARNEVALE IN CODING UNPLUGGED nella scuola dell’infanzia di via Vespucci.

“Arlecchino finto sordo” è la storia che ha caratterizzato la nuova esperienza: Arlecchino (bambino robot) deve andare in farmacia … evitare gli ostacoli ….  portare la medicina a Pantalone (obiettivo).

I bambini  giocando, collaborando, cooperando hanno imparato a programmare, a ragionare, ad anticipare e risolvere  problemi più complessi.

Vai al video 

LABORATORIO DI CARNEVALE: LE MASCHERE DELLA SARDEGNA

La “Sartiglia di Oristano” è stata presa in considerazione per il laboratorio di carnevale per l’anno scolastico 2018/2019, in particolare la variante dedicata ai bambini “sa sartilledda de canna”. I campi di esperienza coinvolti sono i seguenti:

  • Il corpo e il movimento: correre a cavalcioni di una canna trasformata in cavallino, centrare con un bastone un bersaglio sospeso indossando una maschera, punteggiare il cartoncino per realizzare la maschera;
  • Il sé e l’altro: conoscenza delle tradizioni della regione di appartenenza, collaborazione per realizzare un progetto comune; riciclo di materiali per la realizzazione della maschera; coinvolgimento dei genitori per il reperimento delle canne da trasformare in cavallini;
  • Immagini, suoni, colori: esperienza grafico-pittorica nella realizzazione del cavallino e della maschera;
  • I discorsi e le parole: il ”bando” in lingua sarda è stato imparato da tutti (legge 482/1999 e legge regionale 22/2018).

La sez D del plesso di via Pizzetti ha coinvolto nello spettacolo tutte le sezioni di scuola dell’infanzia presenti in via Palestrina, infatti, dopo l’esibizione dei piccoli cavalieri, gli altri bambini sono stati inviati a cimentarsi (con gran divertimento) in questa antica giostra di origine medievale.

"Sartigliedda de canna"  vai al video

Protagonisti del laboratorio, in divenire, sono i bambini cinquenni che in piccolo gruppo hanno appreso per scoperta, procedendo per tentativi ed errori, condividendo le proprie idee.  Fare coding significa mettere i bambini in condizioni di eseguire o inventare una serie di istruzioni  in sequenza per raggiungere un obiettivo. Un bambino si  dispone in piedi sul punto di partenza del reticolato e il suo compito è quello di interpretare il robot che esegue i comandi dei compagni (programmatori). Il robot (bambino) attraverso i comandi “AVANTI/INDIETRO/DESTRA/ SINISTRA” raggiungerà il traguardo. Un bambino(segretario) scrive il programma con le frecce direzionali accanto al reticolo. In questa esperienza vissuta a livello corporeo i bambini si sono divertiti tantissimo, hanno preso consapevolezza del proprio corpo nello spazio e nel tempo, hanno costruito, ragionato, risolto, sono in grado di dare comandi in modo corretto, di eseguirli, di trovare e correggere l’errore.

 Siamo all’inizio di un lungo ed entusiasmante percorso…. Il video

Scuola infanzia Vespucci/Bonaria

SPERIMENTIAMO NUOVI MODI DI GIOCARE E DI IMPARARE.

I bambini giocano ed imparano con materiale ad ispirazione montessoriana realizzato dalle insegnanti.

https://youtu.be/GDdrsNBhqmA

Nei mesi di marzo e giugno  sette studenti del liceo Motzo di Quartu hanno svolto  nella nostra scuola il percorso formativo di alternanza  per 60 ore.
Com'è evidente dalle foto i ragazzi, coordinati dalle insegnanti,  si sono subito ben inseriti nello spirito della scuola dell’Infanzia, “hanno imparato facendo”  e sono stati  in grado di proporre ai bambini delle interessanti attività.  I piccoli studenti
sono stati attivamente coinvolti da questi giovanissimi “insegnanti”  e questo fa ben sperare per il futuro della scuola.

 

La maschera

Quella de Su Bundhu (Su Bundu) è una maschera antropo-bovina che copre l’intero viso di chi la indossa. Ha una forma ovoidale propria del viso umano ed è caratterizzata da tratti somatici fortemente accentuati, come il naso: particolarmente prominente e di forma aquilina; i baffi che si dispiegano voluminosi a tracciare il contorno superiore della bocca, allungandosi lateralmente con forma acuminata; una protuberanza si estende sotto la bocca a definire il doppio mento; in fine le corna bovine issate sulla fronte, segnano allo stesso tempo il confine e la simbiosi tra l’umano e l’animale. La maschera viene realizzata interamente in sughero

I nostri alunni hanno realizzato la maschera utilizzando del cartoncino che hanno ritagliato e colorato.